Guitar Sessions - Part 1 by Sascha Ende
Una collezione di texture di chitarra elettrica e acustica crude. Presenta riff grintosi e distorti che creano tensione, bilanciati da passaggi acustici più calmi e introspettivi. Percussioni sottili aggiungono un groove leggero. Ideale per colonne sonore di film indipendenti, sottofondi di documentari, branding audace o musica di sottofondo atmosferica che necessita di un'atmosfera autentica e non levigata.
- Licenza CC BY 4.0
- Pubblicata 22.07.2012
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Generi musicali
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Temi
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Atmosfere
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Tag
Produced using digital audio workstation and MIDI keyboard(s). Fully cleared for commercial use.
Guitar Sessions - Part 1
22.07.2012
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Una collezione di texture di chitarra elettrica e acustica crude. Presenta riff grintosi e distorti che creano tensione, bilanciati da passaggi acustici più calmi e introspettivi. Percussioni sottili aggiungono un groove leggero. Ideale per colonne sonore di film indipendenti, sottofondi di documentari, branding audace o musica di sottofondo atmosferica che necessita di un'atmosfera autentica e non levigata.
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Intro con riff di chitarra elettrica grintoso con delay/riverbero, che stabilisce un'atmosfera cool e tesa.
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Entra il basso, fornendo una solida base ritmica e armonica.
00:24
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Transizione a una sezione di chitarra acustica pulita, suonata con le dita, in contrasto; l'atmosfera si sposta su introspettiva e calma.
00:41
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Aggiunte sottili percussioni a mano (bonghi/congas?), introducendo un leggero groove ritmico alla parte acustica.
00:53
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La chitarra elettrica ritorna con un tono diverso, possibilmente filtrato o con effetto wah, reintroducendo la tensione.
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La traccia termina bruscamente, caratteristica di una session take o di una cue.
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Delicato e introspettivo brano per pianoforte solo che evoca sentimenti di riflessione, malinconia e calma eleganza. Caratterizzato da una registrazione pulita e melodie semplici e toccanti. Ideale come sottofondo per momenti di riflessione, scene drammatiche, documentari o per creare un'atmosfera di pace.
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Il brano si apre con accordi di pianoforte sparsi e risonanti che stabiliscono l'umore pensieroso e malinconico centrale.
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Introduzione di una figura melodica ricercata nella mano destra su note di basso sostenute, che aggiunge profondità.
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La texture cambia leggermente con l'introduzione di figure arpeggiate gentili e fluide, creando un senso di movimento silenzioso.
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Emerge una progressione di accordi leggermente più definita e mirata, offrendo un sottile senso di direzione.
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Ritorno alla texture di apertura più rada e alle idee melodiche, portando il brano a una chiusura tranquilla e riflessiva.
African Kora
16.11.2012
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L'evocativa melodia di kora africana tesse un paesaggio sonoro misterioso e suggestivo. Caratterizzata da dolci percussioni che creano una sottile tensione. Ideale per documentari, contenuti di viaggio, ricostruzioni storiche e momenti cinematografici riflessivi.
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L'introduzione di Kora solo stabilisce il tema melodico principale e un'atmosfera evocativa, leggermente misteriosa.
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Introduzione di sottili strati armonici (synth pad o seconda Kora), che aggiungono profondità e atmosfera.
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Entrano delicati elementi di percussione sparsi, introducendo un sottile impulso ritmico e un movimento in avanti.
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La percussione diventa leggermente più complessa e definita, migliorando la sottile spinta del brano.
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La sezione raggiunge la piena tessitura, con una prominente melodia di Kora stratificata sul letto ritmico stabilito.
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Gli elementi di percussione scompaiono, segnalando l'inizio dell'outro e riportando l'attenzione sulla Kora.
Mafia
11.03.2013
10,061
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Intricate linee di chitarra acustica fingerpicked si evolvono su un groove rock costante e sottile. Questa traccia suggestiva fonde introspezione con un dinamismo sobrio, presentando strati in evoluzione e una produzione pulita. Ideale per scene narrative, documentari, uso aziendale e sottolineature ponderate che richiedono un tocco di malinconia e risolutezza.
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La traccia inizia con il motivo centrale intimo e introspettivo di chitarra acustica suonata con le dita.
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Entrano batteria e basso, stabilendo un groove rock leggero e costante e aggiungendo un sottile slancio in avanti.
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Prima sezione di transizione: un breve cambiamento atmosferico introduce una variazione melodica e un leggero cambiamento di atmosfera.
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Il groove principale ritorna dopo la transizione, potenzialmente con aggiunte di strati sottili, rafforzando il tema centrale con un'energia leggermente aumentata.
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Sezione di sviluppo ('Bridge'): l'armonia e l'arrangiamento cambiano notevolmente, offrendo progressione narrativa e sviluppo emotivo.
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Inizio della sezione Breakdown/Outro: la sezione ritmica si interrompe, riportando l'attenzione sul motivo della chitarra acustica solista per un senso di risoluzione.
Gedanklichkeit (instrumental)
22.10.2013
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Il brano inizia con un pulito e intricato schema di chitarra acustica eseguito con il fingerpicking, stabilendo un'atmosfera introspettiva e pensierosa.
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Introduzione di un sottile pad/texture atmosferico, che aggiunge profondità e una sensazione leggermente più cinematografica sotto la chitarra.
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Ingresso di una linea di basso di supporto e di una batteria costante e discreta, che fornisce un radicamento ritmico e un delicato slancio in avanti.
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L'orchestrazione si riempie sottilmente; l'arrangiamento risulta leggermente più sviluppato, migliorando l'atmosfera stabilita.
01:35
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Il tema principale della chitarra viene riproposto con il pieno supporto della sezione ritmica, solidificando la struttura portante.
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Picco di ricchezza materica; tutti gli elementi primari (chitarra, basso, batteria, pad) sono presenti, creando la massima espressione del tema del brano.
03:38
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Continuazione della sezione sviluppata, mantenendo l'energia stabilita e il peso emotivo.
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04:06
L'orchestrazione inizia a diradarsi sottilmente, segnalando l'inizio della risoluzione o della fase di outro.
04:30
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Inizia la dissolvenza, che ritorna gradualmente verso la semplicità del motivo di chitarra iniziale.
Subito, "Guitar Sessions - Part 1" si presenta come una raccolta autentica e non patinata di idee incentrate sulla chitarra, che dà la sensazione di essere composta da momenti catturati durante una sessione creativa in studio. Questa crudezza è in realtà uno dei suoi punti di forza principali per l'uso nei media, offrendo un distacco dalle produzioni troppo patinate.
Il brano si apre con un riff di chitarra elettrica avvincente, leggermente grintoso, supportato da una linea di basso semplice ed efficace. C'è un'atmosfera ben definita: cool, un tocco di tensione, forse un po' misteriosa o noir. Suggerisce immediatamente l'usabilità per le scene iniziali di drammi indipendenti, procedurali polizieschi o anche spot pubblicitari spigolosi alla ricerca di un'atmosfera urbana, leggermente inquieta. Pensate a pezzi di giornalismo investigativo che necessitano di una sottocorrente di serietà o a introduzioni di personaggi in cui si desidera un accenno di conflitto interiore. La leggera distorsione e il ritmo ponderato gli conferiscono peso senza essere eccessivamente aggressivi.
Un cambiamento significativo avviene intorno al 24° secondo, con una transizione verso un passaggio di chitarra acustica pizzicata più pulito. Questa sezione altera completamente l'atmosfera, diventando molto più introspettiva, calma e forse leggermente malinconica. È un gradito contrasto che amplia immensamente l'utilità del brano. Questa parte potrebbe sottolineare magnificamente momenti di riflessione, scene di dialogo tranquille, riprese naturalistiche in un documentario o fornire uno sfondo ponderato per segmenti di podcast o video di YouTube che trattano storie personali o artigianato. L'introduzione di sottili percussioni manuali intorno a 0:41 aggiunge un leggero impulso ritmico senza interrompere l'atmosfera contemplativa, rendendolo molto funzionale come texture di sottofondo.
Verso la fine, il brano ritorna a una texture di chitarra elettrica, questa volta con un carattere leggermente diverso, forse un tocco di wah o filtro, mantenendo un certo grado di tensione e chiudendo il cerchio verso l'iniziale spigolosità. Questa struttura segmentata, pur sembrando meno una canzone tradizionale, è in realtà un vantaggio per i montatori. Fornisce spunti distinti con diversi pesi emotivi all'interno di un singolo file, facilmente riproducibile in loop o tagliabile per adattarsi a specifiche lunghezze di scena.
Dal punto di vista della produzione, conserva un'atmosfera organica e "live". Non mira a un impatto cinematografico massiccio attraverso strati di orchestrazione, ma riesce invece a fornire autentici timbri ed esecuzioni di chitarra. Questo lo rende altamente adatto a progetti che danno la priorità all'autenticità: documentari, film indipendenti, narrazioni incentrate sui personaggi o anche marchi di lifestyle che desiderano un suono più radicato e meno apertamente "aziendale". Pur non essendo forse adatto per azioni ad alta energia o contenuti eccessivamente allegri, la sua forza risiede nella sua versatile atmosfera e nella sua onesta identità sonora incentrata sulla chitarra. È un pezzo solido per l'uso in libreria, che offre texture specifiche e utili per produttori e montatori esigenti che cercano qualcosa con carattere.
Il brano si apre con un riff di chitarra elettrica avvincente, leggermente grintoso, supportato da una linea di basso semplice ed efficace. C'è un'atmosfera ben definita: cool, un tocco di tensione, forse un po' misteriosa o noir. Suggerisce immediatamente l'usabilità per le scene iniziali di drammi indipendenti, procedurali polizieschi o anche spot pubblicitari spigolosi alla ricerca di un'atmosfera urbana, leggermente inquieta. Pensate a pezzi di giornalismo investigativo che necessitano di una sottocorrente di serietà o a introduzioni di personaggi in cui si desidera un accenno di conflitto interiore. La leggera distorsione e il ritmo ponderato gli conferiscono peso senza essere eccessivamente aggressivi.
Un cambiamento significativo avviene intorno al 24° secondo, con una transizione verso un passaggio di chitarra acustica pizzicata più pulito. Questa sezione altera completamente l'atmosfera, diventando molto più introspettiva, calma e forse leggermente malinconica. È un gradito contrasto che amplia immensamente l'utilità del brano. Questa parte potrebbe sottolineare magnificamente momenti di riflessione, scene di dialogo tranquille, riprese naturalistiche in un documentario o fornire uno sfondo ponderato per segmenti di podcast o video di YouTube che trattano storie personali o artigianato. L'introduzione di sottili percussioni manuali intorno a 0:41 aggiunge un leggero impulso ritmico senza interrompere l'atmosfera contemplativa, rendendolo molto funzionale come texture di sottofondo.
Verso la fine, il brano ritorna a una texture di chitarra elettrica, questa volta con un carattere leggermente diverso, forse un tocco di wah o filtro, mantenendo un certo grado di tensione e chiudendo il cerchio verso l'iniziale spigolosità. Questa struttura segmentata, pur sembrando meno una canzone tradizionale, è in realtà un vantaggio per i montatori. Fornisce spunti distinti con diversi pesi emotivi all'interno di un singolo file, facilmente riproducibile in loop o tagliabile per adattarsi a specifiche lunghezze di scena.
Dal punto di vista della produzione, conserva un'atmosfera organica e "live". Non mira a un impatto cinematografico massiccio attraverso strati di orchestrazione, ma riesce invece a fornire autentici timbri ed esecuzioni di chitarra. Questo lo rende altamente adatto a progetti che danno la priorità all'autenticità: documentari, film indipendenti, narrazioni incentrate sui personaggi o anche marchi di lifestyle che desiderano un suono più radicato e meno apertamente "aziendale". Pur non essendo forse adatto per azioni ad alta energia o contenuti eccessivamente allegri, la sua forza risiede nella sua versatile atmosfera e nella sua onesta identità sonora incentrata sulla chitarra. È un pezzo solido per l'uso in libreria, che offre texture specifiche e utili per produttori e montatori esigenti che cercano qualcosa con carattere.