Sicurezza informatica

Falso studio legale rechtmuenster.de: come un finto avvocato ha cercato di farmi passare per un criminale sessuale

3 novembre 2026

Le mail dell'«avvocato Kerk Behrens» e dello studio legale rechtmuenster.de sono una truffa. Io ne ho ricevuta una e ho attaccato briga con il mittente. Cinque giorni dopo il mio sito era fuori uso e lui minacciava di dipingermi su internet come un criminale sessuale.

Il nome Kerk Behrens i truffatori l'hanno rubato a un vero avvocato, che con tutto questo non c'entra niente. Qui racconto come mi sono messo sulle tracce della truffa, cosa ha rivelato di sé il truffatore strada facendo e perché alla fine è andato fuori di testa. In fondo trovi cosa puoi fare se una mail del genere finisce nella tua casella di posta.

Prima di tutto: non c'è una sola parola di vero

Il truffatore ha annunciato un sito su di me. Lì dovrebbe esserci scritto che contatto ragazze minorenni su Instagram e Snapchat e chiedo loro foto osé. Vuole farlo indicizzare da Google e mandarlo alle persone che mi sostengono.

È tutto inventato di sana pianta. Non contatto ragazze minorenni. Né su Instagram, né su Snapchat, né da nessun'altra parte. La foto nella sua anteprima ha più di 15 anni ed è rubata da Wikipedia. La polizia e l'Ufficio di polizia criminale del Land hanno tutto in mano.

Se ti capita di vedere il sito o una mail che ne parla: mandami il link tramite la mia pagina dei contatti. Lo girerò agli inquirenti.

Una Volvo a 31.100 euro

La mail è arrivata un giovedì sera di fine ottobre. Mittente: «avvocato Kerk Behrens». Nell'oggetto, una mountain bike elettrica a 1.900 euro e la dicitura «Verwertung läuft» (liquidazione in corso).

Il tono era cortese e sobrio. Un'azienda avrebbe cessato la produzione e lui ne stava liquidando le giacenze. In allegato c'era un catalogo con 110 articoli, tra cui mountain bike elettriche e una Volvo XC60 a 31.100 euro. I prezzi sarebbero fissi, «sui quali non si tratta». E chi esita resta a mani vuote: «ciò che è venduto è andato».

Una frase mi ha fatto drizzare le orecchie: «Ho preso i Suoi dati dalla banca dati delle aziende di Databyte». Io non avevo chiesto niente.

Il vero Kerk Behrens mette in guardia in prima persona

Ho controllato. Kerk Behrens esiste davvero, è un avvocato. Con la mail non c'entra niente. Su LinkedIn scrive: «Né il sito internet né le e-mail provengono da me». Ha sporto denuncia lui stesso. (Il suo post su LinkedIn)

Anche Databyte, sul suo sito, mette in guardia esattamente da queste mail. A nome di studi legali viene offerta presunta merce da fallimenti, e i mittenti sostengono che gli indirizzi provengano da Databyte. La risposta dell'azienda è breve: «Questa indicazione è falsa». (Avviso di Databyte)

A prima vista il sito rechtmuenster.de sembra quello di uno studio legale. A una seconda occhiata, non più. Il dominio del mittente, jb-arbeitsrecht.de, è stato registrato due settimane prima della mail e reindirizza a rechtmuenster.de. Il codice postale non torna: la Overbergstraße di Münster ha il CAP 48145, lo studio indica 48151. E nell'informativa sulla privacy c'è ancora un segnaposto del modello: «[Inserire nome e indirizzo del provider di hosting]».

Resta il catalogo. È stato generato due minuti prima dell'invio, con il mio nome nelle proprietà del file. Lavoro in serie, confezionato ex novo per ogni destinatario. Tra l'altro, tecnicamente la mail era impeccabile: ha superato tutti i soliti controlli di autenticità. Questo però dimostra solo che arrivava davvero da quel dominio. Che dietro ci sia un avvocato, non lo dimostra.

Il giorno dopo ho sporto denuncia.

Mi sono finto acquirente

Poi mi hanno richiamato, e sul display c'era il numero della mail. Al telefono: buon tedesco, leggero accento. Sì, la merce era davvero in vendita. Quando ho detto che per me era una truffa, la persona ha riattaccato.

Volevo vedere fin dove si sarebbero spinti. Con un altro nome ho chiesto informazioni sulla Volvo. La risposta è arrivata subito: una conferma d'ordine e un contratto di compravendita, da firmare e rispedire. «La fattura con le informazioni di pagamento seguirà solo dopo». In più voleva il mio numero di telefono.

Ecco come funziona la truffa. Contratto e fattura sembrano in regola. Alla fine bonifichi un sacco di soldi a degli sconosciuti.

Poi l'ho insultato. Apposta.

La sera del 2 novembre ho gettato la maschera. Gli ho scritto dal mio indirizzo personale e l'ho insultato. Il mio ragionamento: un professionista ignora cose del genere. Un principiante si arrabbia, e chi è arrabbiato parla.

Ha parlato.

La mattina dopo, poco prima delle sette, qualcuno ha aperto ENDE.APP passando da un server in Bulgaria ed è andato sulla mia pagina dei contatti. Quattro minuti dopo è arrivata la sua risposta, per la prima volta con il mio nome. Poi mi ha scritto per tutto il giorno, una mail dopo l'altra. E ha rivelato un sacco di cose:

  • Scrive con Thunderbird su Windows, il suo computer va sull'ora universale (UTC).
  • Diceva di venire «dall'Est» e di trovarsi negli Emirati Arabi Uniti, con proxy e macchine virtuali. Almeno così si vantava.
  • Voleva continuare a parlare in chat e per questo mi ha mandato il suo ID.
  • E ha ammesso apertamente la truffa: «abbastanza gente abbocca a sta merda banale :)»

Gli ho perfino dato ripetizioni: i professionisti non rivelano niente, restano calmi e non visitano il sito di chi li fa arrabbiare. Lui ha infranto tutte e tre le regole.

Il mio sito è andato al tappeto

La sua prima mail di quella mattina finiva con una minaccia: «PS: il tuo sito tra poco va down».

Nel primo pomeriggio è cominciato tutto. Prima sono arrivate valanghe di visite alle pagine attraverso server proxy che cambiavano di continuo. Poco prima delle due è seguita una marea di connessioni da circa 1.400 indirizzi IP. ENDE.APP non era più raggiungibile. Mezz'ora dopo è arrivata l'ondata successiva.

Non gli era costato molta fatica, scriveva. Tutto questo gli costava «quasi zero tempo», solo «un ordine».

Il sito diffamatorio

Già a mezzogiorno aveva annunciato la mossa successiva: un sito con i miei dati e la mia foto, che mi avrebbe fatto passare per un criminale sessuale. A costruirlo sarebbe stata un'IA.

Nel pomeriggio mi ha mandato l'anteprima. Il mio nome, la mia foto, ENDE.APP, il mio account Instagram. E in più le accuse inventate. Avrebbe fatto indicizzare il sito da Google e l'avrebbe mandato ai miei sostenitori. Sono elencati sulla mia pagina dei ringraziamenti. «Ed erano anche facili da trovare», ha scritto.

Poi è diventato razzista. E ha scritto una frase che dice molto di lui: «mi piace solo distruggere vite».

Poco dopo è arrivata la sua ultima mail. Il sito sarebbe finito su un server russo con un dominio .to, così da essere difficile da cancellare. L'avrebbe tolto dalla rete solo se gli avessi chiesto scusa.

Invece delle scuse, è finito tutto alla polizia e all'Ufficio di polizia criminale della Bassa Sassonia (Landeskriminalamt Niedersachsen), log del server compresi. Per me si tratta di sabotaggio informatico, diffamazione e coercizione. E questo articolo è la mia risposta.

Identikit della truffa

Tutte le caratteristiche in un colpo d'occhio. Così riconosci le mail e i siti di questa truffa.

  • Nome: «avvocato Kerk Behrens». Il nome appartiene a un vero avvocato che non c'entra niente.
  • Siti web: rechtmuenster.de e jb-arbeitsrecht.de, che reindirizza a rechtmuenster.de.
  • Indirizzi e-mail: anfrage@jb-arbeitsrecht.de, kbehrens@rechtmuenster.de e info@rechtmuenster.de
  • Numeri di telefono: +49 251 92 754 754 e +49 251 92754322. Non è chiaro se appartengano ai truffatori o se vengano usati abusivamente.
  • Presunto indirizzo: Overbergstraße 21, 48151 Münster. Il CAP è sbagliato.
  • Oggetto: «z.H. Sascha - Kneissl Design FS04 E-Mountainbike Fully für 1.900 € - Verwertung läuft». Il nome di battesimo cambia.
  • Allegato: «Katalog_1564.pdf» con 110 articoli e il nome del destinatario nelle proprietà del file.
  • Merce: mountain bike elettriche di Kneissl e Focus e una Volvo XC60, a partire da 1.900 euro.
  • Fonte dei dati: a loro dire Databyte. Databyte dice che è falso.
  • Procedura: prima conferma d'ordine e contratto di compravendita, poi la fattura con i dati di pagamento.
  • Tecnica: i domini passano per Cloudflare e sono registrati presso Dynadot e Porkbun. La prima mail è arrivata tramite Amazon SES, le successive tramite il servizio di posta Purelymail.

Questi servizi sono solo fornitori, non i colpevoli. Però accettano segnalazioni di abusi. Segnala i siti a Dynadot (rechtmuenster.de), Porkbun (jb-arbeitsrecht.de) e Cloudflare (entrambi), e le mail ad Amazon all'indirizzo email-abuse@amazon.com.

Cosa puoi fare

Ecco come riconosci la truffa:

  • Uno studio legale ti offre di sua iniziativa merce da fallimenti, a prezzi fissi e mettendoti fretta.
  • La mail indica una fonte per i tuoi dati, per esempio Databyte.
  • Il dominio è nuovo, l'indirizzo o il CAP non tornano.
  • Prima arriva un contratto, i dati di pagamento seguono dopo.

Ecco cosa dovresti fare:

  1. Non rispondere, non firmare niente, non fare bonifici.
  2. Cerca l'avvocato nel registro ufficiale nazionale degli avvocati (Bundesweites Amtliches Anwaltsverzeichnis). Ma attenzione: i truffatori usano volentieri nomi veri, proprio come in questo caso.
  3. Chiedi conferma allo studio legale vero, con il numero preso dal registro, mai con quello della mail.
  4. Verifica su insolvenzbekanntmachungen.de se la procedura d'insolvenza esiste davvero.
  5. Conserva la mail come file, per esempio in formato EML. Uno screenshot non mostra da dove sia arrivata davvero la mail.

Ecco dove segnali la truffa:

  • Alla polizia, online tramite il commissariato online (Onlinewache o Internetwache) del tuo Land.
  • All'Ordine degli avvocati della presunta sede dello studio, in questo caso l'Ordine degli avvocati di Hamm (Rechtsanwaltskammer Hamm). L'Ordine federale degli avvocati (Bundesrechtsanwaltskammer) mette a disposizione un elenco degli Ordini.
  • Allo studio legale vero, il cui nome viene usato abusivamente.
  • Se viene attaccato il tuo sito o la tua azienda: al punto di contatto centrale per il cybercrime (Zentrale Ansprechstelle Cybercrime, ZAC) dell'Ufficio di polizia criminale del tuo Land. Prima metti al sicuro i log del tuo server.

E una parola sincera per finire: provocare il truffatore mi ha fatto scoprire parecchio. Però mi è anche costato un sito messo KO e la minaccia di una pagina diffamatoria. Se non ne hai voglia: non rispondere, segnala, cancella.

Trovi più dettagli nelle indicazioni dell'Ordine federale degli avvocati sui falsi studi legali (PDF).

La mail parola per parola

Per riconoscerla, ecco la mail completa del 29 ottobre 2026:

Oggetto: z.H. Sascha - Kneissl Design FS04 E-Mountainbike Fully für 1.900 € - Verwertung läuft
Da: avvocato Kerk Behrens, anfrage@jb-arbeitsrecht.de

Buongiorno Sascha,

nell'ambito di una procedura di liquidazione in corso sto attualmente dismettendo le giacenze di un'azienda che ha cessato la produzione. Gli articoli sono pezzi unici di un'attività che ha chiuso e vengono ora ceduti direttamente ad aziende che utilizzano questo tipo di apparecchi. Una visita sul posto è possibile in qualsiasi momento previo accordo, il catalogo con tutti i 110 articoli è in allegato. Tra i pezzi più interessanti ci sono la mountain bike elettrica biammortizzata Kneissl Design FS04 a 1.900 €, la mountain bike elettrica Focus Jam² SL 8.8 a 2.300 € e la Volvo XC60 B5 AWD Ultra Dark Mild-Hybrid a 31.100 €.

Sono i prezzi di realizzo stabiliti nella procedura, sui quali non si tratta. Ogni articolo è documentato nel catalogo con foto, anno di fabbricazione e condizioni, e ha un proprio numero di catalogo e un proprio prezzo. Le giacenze sono quelle che sono, ciò che è venduto è andato: in futuro non sarà possibile riacquistare a queste condizioni.

La vendita si svolge tramite contratto di compravendita con fattura, la consegna avviene direttamente sul posto previo accordo. Se Le interessano più articoli, si può concordare un prezzo per il lotto. Basta un breve messaggio con il numero di catalogo e La ricontatterò subito con tutti i dettagli su condizioni e disponibilità. Se desidera sapere di più su un articolo, chieda pure.

Rispondo alle domande anche al telefono, mi può raggiungere allo 0251 92754754.

Ho preso i Suoi dati dalla banca dati delle aziende di Databyte. Senza un Suo riscontro non Le scriverò una seconda volta.

Cordiali saluti
Kerk Behrens

Kerk Behrens
Avvocato
Overbergstraße 21 · 48151 Münster
Tel. +49 251 92 754 754
anfrage@jb-arbeitsrecht.de · www.jb-arbeitsrecht.de

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